La fossa carnaia ardeatina – poema.

700,00 

Disponibile

Autore:

Govoni Corrado.

Editore:

Movimento Comunista d’Italia (Tipografia Cuggiani).

Luogo di stampa:

Roma.

Anno:

1944

Formato:

In-12. Pp. 26, (2).

Note:

Brossura con titolo in rosso e nero al piatto, margine del dorso brunito, piatto anteriore staccato ma buona copia nella rara edizione originale. Rarissimo poemetto antifascista e antinazista, composto per la la tragica morte del figlio Aladino Govoni. Pubblicato alla macchia nella Roma appena liberata sotto le insegne del movimento comunista partigiano, nelle cui file militava Aladino. Alla carta che segue il frontespizio, sotto il ritratto fotografico applicato, la dedica in corsivo grassetto: «Al mio amatissimo figlio Aladino, Capitano dei Granatieri di Sardegna e partigiano d’Italia, barbaramente trucidato a Roma il 24 marzo 1944 dai nazifascisti, per ordine delle iene tedesche Maelzer e Kesselring, complice necessario il mostruoso carnefice del popolo italiano Mussolini, con commosso orgoglio di poeta, con implacabile strazio di padre». Mussolini, pochi anni prima elogiato dallo stesso poeta nel «Poema di Mussolini» (1937), è qui «calva jena», «gran mostro dei mostri», «tiranno analfabeta - pazzo furente di politico dominio», «falsario abbominato e barattiere», «omicida mandante, schiavista ladrone», «mostro anche [da] bambino», «falso profeta, cinico impostore», fino all’ultima pagina in cui Govoni prefigura come un veggente l’epilogo di piazzale Loreto: «Impiccato pei piedi al più alto ramo il vecchio osceno e al suo bovino collo per il collo suino i due beccai tedeschi. Sarà questa l’uva maledetta, l’uva che si dirà degli assassini: grappolo Maelzer-Kesselring, grappolo Mussolini» (XLV). Rarissimo.

RIF:

LV-22800

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